Storia e sviluppo del rap italiano

15 settembre 2016 Nessun Commento »

Tra i generi musicali più in voga del momento in Italia c’è sicuramente il rap, che negli ultimi anni sta spopolando tra i più giovani, tanto che ormai può essere considerato il genere più ascoltato nella categoria dai 14 ai 18 anni.

La musica rap nasce nelle periferie delle grandi città e nel tempo ha messo in auge tantissimi autori cambiando quella che è la classica concezione musicale italiana, infatti nei concerti rap oggi vengono usati anche strumenti musicali “classici” e non è raro nelle discoteche sentire suonare musica rap dai dj Roma

Storia del rap italiano

Il genere del rap e dell’hip pop viene portato in Italia dagli Stati Uniti all’ inizio degli anni ‘80, quando alcuni artisti iniziano a riproporre dei testi in inglesi rappandoli, mentre nel 1986 la band bolognese Raptus inizia a fare i primi esperimenti di rap in italiano.

Il primo grande artista italiano che si cimenta in questo genere è Jovanotti, che nel 1987 compose il suo primo disco, Jovanotti for President, in cui presentava delle strofe di rap in inglese. Nel 1991 pubblicò il suo primo album rap, che ebbe un grande successo e lanciò la sua carriera.

Negli anni ‘90 iniziò la vera e propria ascesa di questo nuovo genere musicale per l’Italia, inizialmente come forma di protesta politica all’interno dei centri sociali dove si cantano canzoni su tematiche in campo sociale e di rivendicazione dei diritti come la liberalizzazione della cannabis.

In questo periodo nascono gruppi importanti come gli Articolo 31, Flaminio Maphia, Colle der Fomento, Neffa, tutti con uno stile diverso fra loro ma che contribuiscono al successo e alla diffusione del rap italiano.

I gruppi rap cominciano ad avere un notevole successo, tanto che questo lasso di tempo viene definito come “golden age” e presenta artisti come Joe Cassano, morto poi prematuramente, e definito il simbolo della golden age degli anni ‘90.

Dagli anni 2000 cambia il modo di fare rap, infatti iniziano ad apparire i primi video su youtube di artisti che fanno questo genere di musica, spesso ragazzi che fino al giorno prima erano sconosciuti e che poi grazie alla divulgazioni sui social sono divenuti famosissimi. Nascono i primi contest freestyle come 2thBeat e MTV Split e la presenza anche in talent come “Amici” che ospiti cantanti nella categoria rap, tutto questo ha portano il pubblico a conoscere artisti come Fabri Fibra, Marracash, Fedez e Emis Kylla, Moreno.

Una delle caratteristiche principali del rap italiano del nuovo secolo è il fatto che viene usato il dialetto per cantare le proprie radici e pensieri allo scopo di divulgarle poi all’ interno della penisola.